A D H D

Attention-Deficit / Hyperactivity Disorder

Luglio 19, 2014 at 4:26pm
0 note

Non è l’assoluzione il punto: è il contorno attorno all’assoluzione – le reazioni e le esultanze – che trovo emblematico dello sfacelo italiano. L’assoluzione in appello viene ora narrata come una sorta di lavacro del berlusconismo. Quasi a dire: “Visto? E’ innocente e dunque le riforme vanno avanti”. Come se l’assoluzione di ieri cancellasse le condanne, i processi in corso e quelli mozzati da infinite leggi ad personam. Come se di colpo Berlusconi fosse divenuto San Francesco. In Italia è tutto capovolto e a testimoniare questo smisurato rincoglionimento generale – e spesso interessato – non è solo Forza Italia ma anche e per certi versi soprattutto il Partito Democratico. Lasciate stare le Boschi, gli Speranza e le Bonafè, infierire sarebbe troppo facile. Prendete Debora “Fred” Serracchiani, quella che alle Europee del 2009 fu tratteggiata dagli house organ piddini come il futuro della sinistra e la Obama italiana (wow). Quella che era renziana, poi civatiana, poi renziana. E poi niente. Quella che, ultimamente, ricorda un po’ il personaggio di Laura Betti in Tutta colpa del paradiso, senza però la bravura definitiva di Laura Betti. Lo stesso livore, la stessa cattiveria, la stessa ferocia. Ieri, con un’eccitazione politica mal dissimulata, munita di consueta frangetta da balcone di casa popolare e ballerine allegramente vedovili, ha sentenziato: “Berlusconi è sempre il benvenuto, ci dà più garanzie del Movimento 5 Stelle“.

— Berlusconi assolto, la ferocia del partito unico e il nostro dovere di opporci - Il Fatto Quotidiano

Luglio 8, 2014 at 9:01am
0 note

Qui non si tratta di sta­bi­lire se e quanto sia legale occu­pare uno sta­bile abban­do­nato per ricon­ver­tirlo a un uso sociale o cul­tu­rale. Qui si tratta di schie­rarsi. O si sta con i biso­gni o si sta con gli interessi.

— Il problema non è il Teatro Valle ma il sindaco Marino

8:58am
85.762 note
Rebloggato da 4gifs
When airport employees get bored
via: 4gifs 

When airport employees get bored

via: 4gifs 

(Fonte: ForGIFs.com, via efattelaunacazzodirisata)

Luglio 7, 2014 at 8:07pm
0 note

Sad Batman, risky selfies and Game of Thrones: the key to 2014 (so far) | Culture | The Guardian →

Despite being a word that’s only ever been said aloud with any real sincerity by fashion writers, this year’s biggest fashion trend has been “normcore”: the act of wearing regular clothes, just like everyone in the world who isn’t Alexa Chung already did all the time anyway.

6:46pm
0 note

possiamo rassicurare la signora Taverna che non c’è in atto nessun complotto da parte di Google e che la statistica conferma che gli utenti del web ricercano maggiormente una maialina rosa di nome Peppa, piuttosto che una rock band, che sicuramente ha fatto la storia nel mondo della musica per 40 anni e oltre, ma i cui componenti hanno un’età media di 70 anni e risultano sconosciuti a gran parte degli altri giovani utenti del web. Senza contare che potrebbe essere stata proprio lei, avendo già cercato Peppa Pig in precedenza, a influenzare l’autocompletamento.

— Google, in Italia Peppa Pig viene prima dei Pink Floyd (ma non sempre) - Wired

Luglio 4, 2014 at 7:41pm
14 note
Rebloggato da nonleggerlo
nonleggerlo:

Articolo 1 della nuova Costituzione italiana, fondata sullo #shabadabadà.

nonleggerlo:

Articolo 1 della nuova Costituzione italiana, fondata sullo #shabadabadà.

Giugno 19, 2014 at 6:46pm
0 note

La povertà appare infatti aumentata nel Regno Unito a livelli da Terzo Mondo, triplicati rispetto a quando arrivò al potere la Thatcher. Il dato forse più significativo del rapporto è che smentisce il diffuso mito o stereotipo secondo cui è la scarsità di lavoro (o la non voglia di lavorare) a causare la povertà. Ebbene, dallo studio risulta che metà delle persone al di sotto della “soglia della povertà” (definita come l’impossibilità di procurarsi tre o più dei fondamentali bisogni della vita) lavorano 40 ore o più alla settimana. Il livello dei salari non ha evidentemente tenuto il passo con il costo della vita. E la conseguenza è che un terzo delle famiglie britanniche non hanno abbastanza da mangiare, da vestirsi, in una parola da vivere: sono poveri, la faccia nascosta della Londra dei miliardari, dello shopping di lusso, dei ristoranti alla moda.

— Un inglese su tre è povero: mezzo milione di bambini soffre la fame - Repubblica.it

Giugno 17, 2014 at 7:20pm
1 nota
Rebloggato da imod

imod:

Scusate… qualcuno ha notizie della Melandri?  (quella bella signora che faceva il ministro di non ricordo cosa…) 

È direttore del Museo MaXXi di Roma…

9:21am
148 note
Rebloggato da proud-atheist
proud-atheist:

Penn Jillette on atheismhttp://proud-atheist.tumblr.com

proud-atheist:

Penn Jillette on atheism
http://proud-atheist.tumblr.com

(via iceageiscoming)