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Attention-Deficit / Hyperactivity Disorder

Agosto 21, 2014 at 6:21pm
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Rebloggato da funnyordie

Modern Office with Christina Hendricks

(Fonte: funnyordie, via numenorss)

Agosto 20, 2014 at 7:08pm
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Rebloggato da rubbermaddox

(Fonte: rubbermaddox, via the-absolute-funniest-posts)

5:55pm
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Rebloggato da socialistnetwork
socialistnetwork:

Sedercalcio nel Paese delle banane
Molti sicuramente non hanno seguito se non superficialmente la vicenda della nomina di Carlo Tavecchio a “nuovo” presidente della Figc. Come dare loro torto, ma se l’hanno fatto perché a loro avviso si trattava semplicemente di calcio, su questo si sono sbagliati.
E’ l’ennesima storia, tipicamente italiana, di mala politica, dove per politica non si intende quella dei rappresentanti eletti in amministrazioni o parlamenti, ma di quella che riguarda comunque la conduzione della vita di una società. Anche perché il calcio è tutto fuorché un gioco.
A cominciare dai milioni che circolano, dalla serie A alla Terza categoria. In una splendida puntata Report (e chi, altrimenti?) ha cercato di far vedere quanto marcio ci sia in questo mondo che va dal Coni (che, capeggiato da Malagò, presidente anche del circolo canottieri Aniene a cui sono iscritti, guarda il caso, Luca Cordero di Montezemolo, Francesco Gaetano Caltagirone, Marco Tronchetti Provera, Alessandro Benetton, i banchieri Luigi Abete, Corrado Passera, i manager di Stato Massimo Sarmi, ex Poste Italiane, Elio Catania ex Ferrovie, Antonio Mastrapasqua expresidente dell’Inps, drena soldi pubblici pero oltre 400 milioni di euro l’anno) alla Lega nazionale dilettanti (di cui è stato presidente per oltre 15 anni proprio Tavecchio la cui più celebre azione, oltre all’abulia sullo scandalo dei cartellini dei giovani e dei “ricatti” delle società, è stata una battaglia sui campi in sintetico ma solo quelli certificati da un’azienda dove, pensa un po’, lavora il figlio del segretario dello stesso Tavecchio e che chiede come necessario per l’omologazione l’impianto di irrigazione per l’erba sintetica…). Ecco, già questo basterebbe per dire che la nomina del nuovo presidente della Figc è stata un’occasione persa.
Il bel Matteo, che interviene anche per commentare il colore delle scarpe di Platinette, su questa materia si è furbescamente defilato dicendo “ah, se parlo io…”. Beh, caro Matteone, sarebbe proprio stato il caso, perché la famosa rottamazione (rimasta chiusa nello stanzone della Leopolda) sarebbe dovuta partire proprio da qui, dalle prime propaggini dell’organizzazione della società, dal gioco più amato, dalla federazione che raccoglie il maggior numero di tesserati. Invece no, zitto. Nessuno ha davvero voluto mettere il naso in questo porcaio italico di favori, promesse e giochi di palazzo ed è stato fatto largo al vecchio che avanza.
Ma c’è un’ulteriore ciliegina. Prima della sua nomina, il buon Tavecchio, se n’è uscito con una frase, “le questioni di accoglienza sono una cosa, quelle del gioco un’altra. L’Inghilterra individua dei soggetti che entrano, se hanno professionalità per farli giocare, noi invece diciamo che ‘Opti Poba’ è venuto qua che prima mangiava le banane e adesso gioca titolare nella Lazio e va bene così”, già censurabile in sé, ma tanto più perché la Federazione è proprio l’organismo che, in caso di cori razzisti, deve intervenire. Se la curva della Juve intonasse un bel “Balotelli mangiabanane”, lascerebbe correre?
Intanto, è notizia di oggi, la Uefa ha aperto una inchiesta per “commenti razzisti” nei confronti del nuovo presidente federale italiano. Abbiamo di che essere orgogliosi, insomma. Scrive Repubblica: “Tavecchio rischia un provvedimento disciplinare? Rischia la sospensione? E’ possibile. La decisione potrebbe essere presa l’11 settembre, quando si riunisce la commissione disciplinare Uefa. Da notare che l’Uefa ha organizzato proprio a Roma, il 10 e 11 settembre, un suo congresso sul tema razzismo, argomento sul quale Michel Platini è molto sensibile”. Ah, questi romantici francesi…
Certo è che, non appena insediato, Tavecchio ha subito preso due provvedimenti che la dicono lunga sulla sua munificenza. Il primo è stato cancellare la norma che equiparava gli insulti di matrice regionale “terroni di merda” o “Forza Vesuvio” ad insulti razzisti (anche perché tali sono). Nulla, cancellato. Perché il calcio è lo sport più praticato ed è giusto che i luoghi comuni circolino liberamente sulle tribune.
Il secondo atto è più meramente sportivo ma, si sa, in una nazione di quasi 60 milioni di allenatori, ognuno avrebbe potuto giocarsi le proprie carte. Invece no: come ct della nazionale è stato scelto Antonio Conte, uno dei personaggi più divisivi possibili. Perché se è vero che la Juventus, di cui è stato allenatore, è la squadra con più tifosi, altrettanto lo è il fatto che a tutti gli altri è stato profondamente sul culo. Non solo, ma visto il modo in cui se n’è andato dalla Juve, anche i tifosi bianconeri non è che in questo momento siano proprio suoi massimi estimatori. Il suo ridicolo modo di parlare di sé in terza persona, il suo storpiare le parole, la sua permalosità lo hanno reso una macchietta ancor prima dell’imitazione di Crozza. Ma questa, a quanto pare, è l’immagine del calcio italiano che si vuole dare al mondo. Ma fin qui il problema sarebbe più che altro sportivo. Il fatto, però, è che c’è un altro ben più grave aspetto e anche su questo il loquace Renzi è rimasto muto come un pesce (se fosse siciliano si potrebbe dire, con il placet della nuova Federcalcio, che “è il solito siciliano mafioso e omertoso”, ma purtroppo è nato a Rignano sull’Arno…).
Si tratta del fatto che l’agghiacciande Conte percepirà uno stipendio di 4,1 milioni di euro a stagione (ct italiano più pagato di sempre e più pagato di qualsiasi collega del campionato italiano: Prandelli, guadagnava 1,6 milioni di euro e Conte diventa così il terzo Commissario tecnico più pagato al Mondo, dopo quello russo Fabio Capello e quello inglese Roy Hodgson).Tale cifra verrà pagata in parte dalla Figc (1,7 milioni) e in parte da sponsor, il cui principale investitore sarà Puma. “Credo che ognuno merida uno stipendio corrispondente a quanto ha dimostrado sul campo”, ha risposto Conte con la consueta modestia e simpatia.
Il punto è che quei 1,7 milioni di euro della Figc non sono soldi privati, ma pubblici perché, la Federazione riceve dallo Stato 64 milioni l’anno: se ha da buttarne, si può ridurre questo contributo. Insomma, per tutti i manager della pubblica amministrazione, comprese quelle che “si autofinanziano” vale il giro di vite imposto dal 1° aprile (tetto massimo di 311.658,53 euro lordi per i top manager), ma per Conte, tecnico federale della nazionale italiana no. Nulla di illecito, ci mancherebbe. Ma il buongusto sicuramente non passa di qua. Per pagare il suo stipendio, forse aumenterà il turnover degli impiegati pubblici, di medici, insegnanti, poliziotti, con un giovane su due costretto a rimanere, disoccupato, in panchina. Anche qualche nonno avrà problemi con la pensione, ma vuoi mettere la gioia di vedere finalmente l’Italia vincere una partita? Forza Conte e Forza Italia! Siamo sicuri, però, che sia solo calcio?

socialistnetwork:

Sedercalcio nel Paese delle banane

Molti sicuramente non hanno seguito se non superficialmente la vicenda della nomina di Carlo Tavecchio a “nuovo” presidente della Figc. Come dare loro torto, ma se l’hanno fatto perché a loro avviso si trattava semplicemente di calcio, su questo si sono sbagliati.

E’ l’ennesima storia, tipicamente italiana, di mala politica, dove per politica non si intende quella dei rappresentanti eletti in amministrazioni o parlamenti, ma di quella che riguarda comunque la conduzione della vita di una società. Anche perché il calcio è tutto fuorché un gioco.

A cominciare dai milioni che circolano, dalla serie A alla Terza categoria. In una splendida puntata Report (e chi, altrimenti?) ha cercato di far vedere quanto marcio ci sia in questo mondo che va dal Coni (che, capeggiato da Malagò, presidente anche del circolo canottieri Aniene a cui sono iscritti, guarda il caso, Luca Cordero di Montezemolo, Francesco Gaetano Caltagirone, Marco Tronchetti Provera, Alessandro Benetton, i banchieri Luigi Abete, Corrado Passera, i manager di Stato Massimo Sarmi, ex Poste Italiane, Elio Catania ex Ferrovie, Antonio Mastrapasqua expresidente dell’Inps, drena soldi pubblici pero oltre 400 milioni di euro l’anno) alla Lega nazionale dilettanti (di cui è stato presidente per oltre 15 anni proprio Tavecchio la cui più celebre azione, oltre all’abulia sullo scandalo dei cartellini dei giovani e dei “ricatti” delle società, è stata una battaglia sui campi in sintetico ma solo quelli certificati da un’azienda dove, pensa un po’, lavora il figlio del segretario dello stesso Tavecchio e che chiede come necessario per l’omologazione l’impianto di irrigazione per l’erba sintetica…). Ecco, già questo basterebbe per dire che la nomina del nuovo presidente della Figc è stata un’occasione persa.

Il bel Matteo, che interviene anche per commentare il colore delle scarpe di Platinette, su questa materia si è furbescamente defilato dicendo “ah, se parlo io…”. Beh, caro Matteone, sarebbe proprio stato il caso, perché la famosa rottamazione (rimasta chiusa nello stanzone della Leopolda) sarebbe dovuta partire proprio da qui, dalle prime propaggini dell’organizzazione della società, dal gioco più amato, dalla federazione che raccoglie il maggior numero di tesserati. Invece no, zitto. Nessuno ha davvero voluto mettere il naso in questo porcaio italico di favori, promesse e giochi di palazzo ed è stato fatto largo al vecchio che avanza.

Ma c’è un’ulteriore ciliegina. Prima della sua nomina, il buon Tavecchio, se n’è uscito con una frase, “le questioni di accoglienza sono una cosa, quelle del gioco un’altra. L’Inghilterra individua dei soggetti che entrano, se hanno professionalità per farli giocare, noi invece diciamo che ‘Opti Poba’ è venuto qua che prima mangiava le banane e adesso gioca titolare nella Lazio e va bene così”, già censurabile in sé, ma tanto più perché la Federazione è proprio l’organismo che, in caso di cori razzisti, deve intervenire. Se la curva della Juve intonasse un bel “Balotelli mangiabanane”, lascerebbe correre?

Intanto, è notizia di oggi, la Uefa ha aperto una inchiesta per “commenti razzisti” nei confronti del nuovo presidente federale italiano. Abbiamo di che essere orgogliosi, insomma. Scrive Repubblica: “Tavecchio rischia un provvedimento disciplinare? Rischia la sospensione? E’ possibile. La decisione potrebbe essere presa l’11 settembre, quando si riunisce la commissione disciplinare Uefa. Da notare che l’Uefa ha organizzato proprio a Roma, il 10 e 11 settembre, un suo congresso sul tema razzismo, argomento sul quale Michel Platini è molto sensibile”. Ah, questi romantici francesi…

Certo è che, non appena insediato, Tavecchio ha subito preso due provvedimenti che la dicono lunga sulla sua munificenza. Il primo è stato cancellare la norma che equiparava gli insulti di matrice regionale “terroni di merda” o “Forza Vesuvio” ad insulti razzisti (anche perché tali sono). Nulla, cancellato. Perché il calcio è lo sport più praticato ed è giusto che i luoghi comuni circolino liberamente sulle tribune.

Il secondo atto è più meramente sportivo ma, si sa, in una nazione di quasi 60 milioni di allenatori, ognuno avrebbe potuto giocarsi le proprie carte. Invece no: come ct della nazionale è stato scelto Antonio Conte, uno dei personaggi più divisivi possibili. Perché se è vero che la Juventus, di cui è stato allenatore, è la squadra con più tifosi, altrettanto lo è il fatto che a tutti gli altri è stato profondamente sul culo. Non solo, ma visto il modo in cui se n’è andato dalla Juve, anche i tifosi bianconeri non è che in questo momento siano proprio suoi massimi estimatori. Il suo ridicolo modo di parlare di sé in terza persona, il suo storpiare le parole, la sua permalosità lo hanno reso una macchietta ancor prima dell’imitazione di Crozza. Ma questa, a quanto pare, è l’immagine del calcio italiano che si vuole dare al mondo. Ma fin qui il problema sarebbe più che altro sportivo. Il fatto, però, è che c’è un altro ben più grave aspetto e anche su questo il loquace Renzi è rimasto muto come un pesce (se fosse siciliano si potrebbe dire, con il placet della nuova Federcalcio, che “è il solito siciliano mafioso e omertoso”, ma purtroppo è nato a Rignano sull’Arno…).

Si tratta del fatto che l’agghiacciande Conte percepirà uno stipendio di 4,1 milioni di euro a stagione (ct italiano più pagato di sempre e più pagato di qualsiasi collega del campionato italiano: Prandelli, guadagnava 1,6 milioni di euro e Conte diventa così il terzo Commissario tecnico più pagato al Mondo, dopo quello russo Fabio Capello e quello inglese Roy Hodgson).Tale cifra verrà pagata in parte dalla Figc (1,7 milioni) e in parte da sponsor, il cui principale investitore sarà Puma. “Credo che ognuno merida uno stipendio corrispondente a quanto ha dimostrado sul campo”, ha risposto Conte con la consueta modestia e simpatia.

Il punto è che quei 1,7 milioni di euro della Figc non sono soldi privati, ma pubblici perché, la Federazione riceve dallo Stato 64 milioni l’anno: se ha da buttarne, si può ridurre questo contributo. Insomma, per tutti i manager della pubblica amministrazione, comprese quelle che “si autofinanziano” vale il giro di vite imposto dal 1° aprile (tetto massimo di 311.658,53 euro lordi per i top manager), ma per Conte, tecnico federale della nazionale italiana no. Nulla di illecito, ci mancherebbe. Ma il buongusto sicuramente non passa di qua. Per pagare il suo stipendio, forse aumenterà il turnover degli impiegati pubblici, di medici, insegnanti, poliziotti, con un giovane su due costretto a rimanere, disoccupato, in panchina. Anche qualche nonno avrà problemi con la pensione, ma vuoi mettere la gioia di vedere finalmente l’Italia vincere una partita? Forza Conte e Forza Italia! Siamo sicuri, però, che sia solo calcio?

12:59pm
116.783 note
Rebloggato da darachtheboat
Touché
(via: baronessvondengler)

Touché

(via: baronessvondengler)

(Fonte: darachtheboat, via the-absolute-funniest-posts)

11:56am
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Rebloggato da prostata
Il verbo di youtube #wakeupneo 

Il verbo di youtube #wakeupneo 

Agosto 19, 2014 at 5:59pm
22.584 note
Rebloggato da geeksquadgangbang

Bill Maher on the criticism he’s received for his views on religion, his film, Religulous, specifically.

(Fonte: geeksquadgangbang, via numenorss)

12:57pm
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Rebloggato da exgynocraticgrrl

0salt:

Killing Us Softly 4, with Ed. D Jean Kilbourne

This is exactly my problem with nymphet blogs and the body language portrayed through many of the selfies women upload on tumblr. Women are unconsciously molding themselves to fit the template created for them by a patriarchal society. Sweet, silenced, vulnerable, innocent and unaware yet massively sexualized. It’s disgusting.

(Fonte: exgynocraticgrrl, via maewe)

12:09pm
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Rebloggato da sandandglass

(Fonte: sandandglass, via ze-violet)

Agosto 15, 2014 at 9:00am
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Ma quanto costa all’Italia il suo importante posto nel CERN, di cui è tra i paesi fondatori? Circa 104 milioni di Euro nel 2014, per l’esattezza 126,2 milioni di Franchi Svizzeri, un po’ meno di due euro a testa per ogni cittadino italiano. L’equivalente, se non si va in un bar di lusso, di un cappuccino con cornetto, all’anno.
Tanto per fare un confronto temo impietoso con argomenti molto dibattuti in questi giorni, i costi complessivi del Senato della Repubblica, di cui si sta approvando il ridimensionamento, sono di circa 540 milioni di Euro l’anno, mentre tenere in vita Alitalia nel 2013 è costato oltre 560 milioni di perdite che ora stanno guardacaso in buona parte ricadendo sulle spalle dei contribuenti italiani, cinque volte quanto ci sia costato partecipare al CERN.

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