Insomma, la De Gregorio neanche troppo velatamente risponde ad atavici interrogativi sulle strategie del PD (che come le entità divine sono impossibili da dimostrare e chi ci crede fa un atto di fede). Immediatamente sono scattate le dinamiche sociali tipiche della puzzetta in ascensore.
Fioroni è per il “io non c’entro” (“Conosco la serietà e la professionalità della De Gregorio per essere certo che non può aver attribuito a me alcuna considerazione, visto che non ci siamo mai incontrati”).Nico Stumpo (responsabile oganizzazione del PD) opta per “no, io non sento niente” (“Se non fosse che nella comunicazione quanto non viene smentito passa per essere presumibilmente vero, le affermazioni di Concita De Gregorio non meriterebbero nemmeno di essere smentite. Dunque, solo poche parole: quella affermazioni non hanno alcun fondamento”).I radicali ovviamente avevano già detto tutto più o meno ai tempi del neolitico sardo.La Repubblica pur di non parlarne mette foto di tenniste che pigliano palle di culo in homepage.
Nico Stumpo è quello che m’inquieta di più, e non solo per il nome. Se l’ex direttore del quotidiano più vicino al tuo partito si toglie 22Kg di ghiaione dalle scarpe, dire che non merita una smentita è il modo migliore per avvalorare qualsiasi tesi sul tema.
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… o “della vendetta per la cacciata sgarbata”: maximum respect to CDG.