Oh, sarò io quella strana. Ma a me di avere il posto fisso fottesega. L’unica cosa che mi interessa è venire aiutata nel periodo di disoccupazione.
Anche perchè per come sono fatta io non penso che riuscirei mai a stare in un’azienda dall’inizio alla fine della mia carriera, quindi sta cosa del posto fisso proprio non mi tange minimamente.
Io ho il “posto fisso”, lo avevo anche l’anno scorso ma in un altra azienda… Non è che avere un “posto fisso” impedisca di cambiare lavoro. Semplicemente sai ti permette di fare progetti per la tua vita anche al di fuori dell’ambito lavorativo. Poi uno è sempre libero comunque di rimettersi in gioco e di dimostrare le proprie competenze, il problema è appunto averle queste alternative. Sai quanti ex-colleghi col posto fisso avrebbero voluto cambiare lavoro? Tantissimi. Quanti ci sono riusciti? Compresa me un paio. A meno che non si mettano a fare i precari e a prendere meno di quello che valgono non hanno molte scelte. E nemmeno si sognerebbero di stare disoccupati se anche ci fosse sussidio e sostegno.. Anche perché un conto è cambiare lavoro e un conto rispondere ad una offerta da disoccupato, chi ti assume avrà sempre più riguardi per i primi. Come molti miei attuali colleghi che lavoravano per altre aziende con contratti a progetto hanno ancora contratto a progetto, io che avevo indeterminato mi è stato offerto indeterminato.
sì, ma l’italiano è una lingua ricca e confondere “(posto) fisso” con “(contratto a tempo) indeterminato” è il vero centro della questione su cui ci si sta arrotolando (inutilmente) da giorni, imho.